Accendini elettronici ricaricabili

Come funzionano gli accendini ricaricabili al plasma?

Da 12 Febbraio 2019 Febbraio 15th, 2019 Nessun Commento

Gli accendini elettronici al plasma, anche detti accendini ad arco, sono sempre più diffusi per via della loro comodità, sicurezza e durata. Si tratta di accendini ricaricabili che sfruttano una tecnologia innovativa al posto del liquido infiammabile (gas butano).
Magari ne possiedi già uno oppure hai visto qualcuno utilizzarlo e ora ti stai chiedendo come funzionano. Te lo spieghiamo di seguito.

Proviamo a rispondere alla domanda “Come funziona un accendino al plasma?” con due risposte, una più facile, una più tecnica e complicata.

Risposta semplice alla domanda “Come funzionano gli accendini al plasma?”

Per utilizzare un accendino al plasma basta ricaricarlo tramite presa USB, sollevare il coperchio e premere il pulsante. A questo punto si sentirà un rumore e si vedrà un piccolo arco luminoso. Questo arco luminoso raggiunge una temperatura molto alta e permette di accendere una sigaretta, una candela, o altro, senza la presenza di alcuna fiamma viva.

Risposta complessa alla domanda “Come funzionano gli accendini al plasma?”

Tutti sappiamo che la materia assume tre stati: liquido, solido, gas. Oltre a questi ce n’è un quarto: il Plasma. Il plasma è “un gas fortemente ionizzato, costituito da ioni positivi ed elettrodi negativi, per effetto di temperature elevatissime (stelle) o di scariche elettriche di grande intensità (lampade al neon).

No, non c’è nessun gas dentro all’accendino al plasma. Il gas ionizzato (plasma) è l’aria circostante, che sotto l’effetto dell’energia si ionizza e produce l’arco di corrente che si vede quando si utilizza l’accendino. Da questo il motivo per cui gli accendini al plasma sono anche chiamati accendini ad arco.
Il fenomeno di ionizzazione dell’aria si verifica nella piccola porzione dell’accendino dove sono posizionati due elettrodi (anodo e catodo). Quando si preme il pulsante dell’accendino si genera una differenza di tensione tra i due elettrodi che scatena il processo descritto sopra.
Gli accendini al plasma possono essere ad arco singolo o doppio arco. Nel caso del doppio arco gli elettrodi sono 4, due anodi e due catodi, e generano due archi elettrici, questo rende l’accendino ancora più efficiente a l’accensione ulteriormente rapida.

Perché l’accendino al plasma permette di accendere rapidamente una sigaretta o una candela

Ora che abbiamo capito come funziona l’accendino al plasma, è più facile capire perché si può usarlo, ad esempio, per accendere una sigaretta, nonostante non generi alcun tipo di fiamma.
Come ci è stato detto a scuola, per accendere un fuoco sono necessari tre ingredienti: calore, comburente e ossigeno.
Il comburente, nel nostro esempio, è il tabacco della sigaretta. L’ossigeno è presente nell’aria. Manca solo il calore.
Beh, un accendino al plasma ne fornisce in abbondanza, seppur in uno spazio circoscritto. Lo spazio compreso tra i due elettrodi, dove si forma l’arco elettrico, raggiunge infatti una temperatura fino a 1100°C.

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